Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza. ~ Inferno, Canto XXVI, versi 119-120

L'uomo è stato creato per seguire virtù e conoscenza. Questo è il senso più profondo che Dante, il sommo poeta, pone come fondamenta della sua opera, la "Divina Commedia": un'apologia della ragione. E in tale percorso di ragione possiamo comprendere il senso della realtà: la comunicazione, che non è una suggestione, in quanto se si fa suo di un linguaggio articolato, che comincia dalle sub-particelle fino alle cattedrali gotiche, qualcuno ne ha concepito il codice. L’idea che il linguaggio, in primis quello umano, sia un fattore accidentale, inutile dirlo, è semplicemente un assurdo logico. L'uomo è capace di Dio, perché dotato del Logos.